Rivisto da FarmaciaDiTurno.it, Redazione · aggiornato il 24/10/2026
Cosa prevede la legge
Il DM 16 dicembre 2010 (articolo 2) elenca i test che le farmacie possono offrire con dispositivi per autodiagnosi:
- glicemia, colesterolo e trigliceridi;
- emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito, misurati al momento;
- alcuni componenti delle urine (per esempio chetoni, bilirubina, leucociti, nitriti, proteine, sangue);
- test di ovulazione, gravidanza e menopausa;
- test per il sangue occulto nelle feci (screening del colon-retto).
Cosa la farmacia non fa
Lo stesso decreto (articolo 1) vieta i prelievi di sangue con siringa e esclude diagnosi e prescrizione. In pratica: una goccia di sangue dal polpastrello o un campione di urine, un risultato in pochi minuti, e un esito che porti al medico.
Come si svolgono
I test si fanno in uno spazio dedicato e separato dal banco, come richiede l'articolo 4 del decreto. Per alcuni serve il digiuno: per esempio glicemia e trigliceridi danno valori diversi dopo un pasto. Chiedi alla farmacia come prepararti quando prenoti.
A cosa servono davvero
Sono utili per tenere sotto controllo valori già noti (chi ha il diabete, chi segue una terapia per il colesterolo) e per un primo controllo. Non sostituiscono gli esami del laboratorio quando il medico li chiede.
Domande frequenti
Il risultato dell'autoanalisi è valido come quello del laboratorio?
Serve per un controllo o per seguire un valore nel tempo. Quando il medico chiede esami del sangue, di solito intende quelli del laboratorio.
Serve il digiuno?
Per alcuni test sì, per esempio glicemia e trigliceridi. Chiedi alla farmacia al momento della prenotazione.
Fonti
Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. In caso di emergenza chiama il 112.